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Gestione dell'ambiente e del territorio

Laboratorio Trattamento Acque Reflue: biologico e chiarificazione

Il laboratorio di trattamento delle acque reflue offre un percorso applicativo completo che integra processi biologici, separazioni fisiche e trattamenti chimici in un ambiente didattico strumentato e data-driven. Gli studenti analizzano le reazioni nei digestori aerobici e anaerobici misurando pH, ossigeno disciolto, temperatura e produzione di gas per valutare l’efficienza di degradazione organica e il bilancio dei nutrienti
cod. MePA: ABX-AR25017

Informazioni sulla Soluzione

Obiettivi

Il laboratorio consente lo studio completo dei processi di trattamento delle acque reflue, integrando prove biologiche, separazioni fisiche, trattamenti chimici e fenomeni di filtrazione/fluidizzazione con un approccio sperimentale e basato sui dati.

  • Analizzare le reazioni biochimiche in digestori aerobici e anaerobici.
  • Misurare variabili chiave di processo: pH, ossigeno disciolto, temperatura, produzione di gas.
  • Valutare l’efficienza della degradazione organica e il bilancio dei nutrienti.
  • Osservare la sedimentazione di particelle sospese in funzione di densità, forma e dimensione.
  • Interpretare curve di sedimentazione e regimi di flusso per la chiarificazione.
  • Eseguire prove di coagulazione/flocculazione in vaso (Jar test) per definire le condizioni ottimali.
  • Studiare la formazione, la sedimentabilità e la compattezza dei flocchi.
  • Misurare la caduta di pressione in letti filtranti e dimostrare il passaggio da stato fisso a fluidizzato.
  • Interpretare i dati per applicazioni in filtri, colonne granulari e letti mobili.

Finalità

Il percorso formativo traduce le teorie di ingegneria ambientale e chimica in esperienze concrete, preparando a contesti applicativi e professionali.

  • Applicare in pratica concetti di trattamento biologico dei reflui, idraulica di processo e chimica applicata.
  • Sviluppare competenze nelle misure di laboratorio, nell’interpretazione dei dati e nell’uso di strumentazione (pH-metri, sensori di ossigeno, flussimetri, sistemi di acquisizione).
  • Lavorare in team su protocolli sperimentali, adottando metodo scientifico e buone pratiche di sicurezza.
  • Prepararsi al mondo del lavoro simulando processi reali di impianto nei settori ambientali, industriali e pubblici.
  • Stimolare ricerca e innovazione su ottimizzazione dei parametri di processo, trattamenti biologici avanzati, riduzione della carica organica e dei fanghi.

Conclusione

Al termine delle attività, gli studenti avranno sviluppato competenze utili a progettare, controllare e ottimizzare processi di trattamento delle acque.

  1. Compreso i meccanismi di degradazione organica (aerobica/anaerobica) e il bilancio dei nutrienti.
  2. Acquisito padronanza delle misure di processo (pH, OD, T, gas) e dell’analisi di curve di sedimentazione.
  3. Saper condurre Jar test e valutare formazione/compattezza dei flocchi ai fini della chiarificazione.
  4. Interpretato Δp in letti granulari, identificato la condizione di minima fluidizzazione e tradotto i risultati in applicazioni su filtri e colonne.

L’insieme delle apparecchiature costituisce un laboratorio completo, che consolida la teoria tramite prove strumentali e software di acquisizione dati, promuovendo una formazione tecnica qualificata, orientata alla sostenibilità e alle tecnologie green. La soluzione include sistemi tecnologici pensati per favorire inclusione e pari opportunità, sostenendo metodologie didattiche innovative e un apprendimento attivo e collaborativo.